8) Pascal. Il cuore ha le sue ragioni .
Le ragioni del cuore sono uno degli argomenti pi famosi della
filosofia pascaliana, certamente uno dei pi noti. Ma generalmente
si crede che con l'espressione ragioni del cuore Pascal faccia
appello ad un vago sentimentalismo. Da questa lettura si pu
invece comprendere che egli accennava piuttosto ad un tipo di
ragione, indicato nella storia della filosofia dai tempi di
Platone come pensiero noetico o intuizione intellettuale. Esso si
caratterizza per l'impegno personale e la passione per la verit.
Questo modo di concepire la ricerca filosofica  espresso, ad
esempio, da Socrate nell' Apologia. Notare nell'ultima parte del
Pensiero il tipico atteggiamento dialettico pascaliano. I
Pensieri sono indicati secondo l'enumerazione data dall'edizione
Serini e dall'edizione Brunschwicg.
B. Pascal, Pensieri 144 e 146  (pagina 147).

144. Noi conosciamo la verit non soltanto con la ragione, ma
anche con il cuore. In quest'ultimo modo conosciamo i princip
primi; e invano il ragionamento, che non vi ha parte, cerca
d'impugnare la certezza. I pirroniani, che non mirano ad altro, vi
si adoperano inutilmente. Noi, pur essendo incapaci di darne
giustificazione razionale, sappiamo di non sognare; e
quell'incapacit serve solo a dimostrare la debolezza della nostra
ragione, e non come essi pretendono, l'incertezza di tutte le
nostre conoscenze. Infatti, la cognizione dei primi princip -
come l'esistenza dello spazio, del tempo, del movimento, dei
numeri -,  altrettanto salda di qualsiasi di quelle procurateci
dal ragionamento. E su queste conoscenze del cuore e dell'istinto
deve appoggiarsi la ragione, e fondarvi tutta la sua attivit
discorsiva. (Il cuore sente che lo spazio ha tre dimensioni e che
i numeri sono infiniti; e la ragione poi dimostra che non ci sono
due numeri quadrati l'uno dei quali sia doppio dell'altro. I
princip si sentono, le proposizioni si dimostrano, e il tutto con
certezza, sebbene per differenti vie). Ed  altrettanto inutile e
ridicolo che la ragione domandi al cuore prove dei suoi primi
princip, per darvi il proprio consenso, quanto sarebbe ridicolo
che il cuore chiedesse alla ragione un sentimento di tutte le
proposizioni che essa dimostra, per indursi ad accettarle.
Questa impotenza deve, dunque, servire solamente a umiliare la
ragione, che vorrebbe tutto giudicare, e non a impugnare la nostra
certezza, come se solo la ragione fosse capace d'istruirci.
Piacesse a Dio, che, all'opposto, non ne avessimo mai bisogno e
conoscessimo ogni cosa per istinto e per sentimento! Ma la natura
ci ha ricusato un tal dono; essa, per contro, ci ha dato solo
pochissime cognizioni di questa specie; tutte le altre si possono
acquistare solo per mezzo del ragionamento.
Ecco perch coloro ai quali Dio ha dato la religione per
sentimento del cuore sono ben fortunati e ben legittimamente
persuasi. Ma a coloro che non l'hanno, noi possiamo darla solo per
mezzo del ragionamento, in attesa che Dio la doni loro per
sentimento del cuore: senza di che la fede  puramente umana, e
inutile per la salvezza.

146. Il cuore ha le sue ragioni, che la ragione non conosce: lo si
osserva in mille cose. Io sostengo che il cuore ama naturalmente
l'essere universale, e naturalmente se medesimo, secondo che si
volge verso di lui o verso di s; e che s'indurisce contro l'uno o
contro l'altro per propria elezione. Voi avete respinto l'uno e
conservato l'altro: amate forse voi stessi per ragione?.
B. Pascal, Pensieri, a cura di P. Serini, Einaudi, Torino, 1967,
pagine 58-59.

G. Zappitello, Antologia filosofica,  Quaderno secondo/3.
Capitolo Sei.
9) Pascal. Rapporto ragione-fede .
Sul rapporto ragione-fede la posizione di Pascal pu essere
sintetizzata in questo breve Pensiero.  I Pensieri sono indicati
secondo l'enumerazione data dall'edizione Serini e dall'edizione
Brunschwicg.
B. Pascal, Pensieri S. 128, B. 253 (pagina 148).

128. Due eccessi: escludere la ragione, ammettere soltanto la
ragione.
B. Pascal, Pensieri, a cura di P. Serini, Einaudi, Torino, 1967,
pagina 54.
